Somewhere Bound
Da un’idea di Pietro Bonelli e Andrea Rotoli, due chitarre semiacustiche che si rincorrono su grandi brani del jazz mainstream e non solo, in un intreccio ipnotico di temi ed improvvisazioni.
Titoli come Spain, There will never be another you, Four, Blue Bossa, I love You, Stella by Starlight, Autumn Leaves, Wave, autori come Miles Davis, Duke Ellington, Cole Porter, Jobim sono la base del gioco di complicità e dialogo tra i due musicisti, che offrono all’ascolto una miscela di atmosfere che spaziano tra swing, bossa nova, ballads, ¾, minor blues.
La formula delle due chitarre coadiuvate dal basso fretless di Alessandro Carreri consente un dialogo musicale dal tono pacato, una colonna sonora dai colori crepuscolari particolarmente apprezzata in luoghi di suggestione emotiva.
Una attività concertistica in vivace attivo ed un repertorio in continua evoluzione sono le loro credenziali, supportate da un sound aperto e gradevole e da attrattive più prettamente “logistiche”, come un volume discreto e mai soverchiante nell’esecuzione.



